EVVIVA LA TORRE DI...

Nel medioevo delle città italiane, i grattacieli si chiamavano torri, e chi più ne aveva più era ricco e potente. Anche oggi funziona così, e la gara per la costruzione di edifici sempre più alti e spettacolari è diventata anche un simbolo di lotta per la supremazia economica. Ai nostri giorni ci sono però anche altre “torri” che stanno diventando oggetto di contesa...

Parliamo delle torri per le telecomunicazioni mobili,

senza le quali, ad esempio, il wi-fi non esisterebbe: solo in Italia, il loro numero è stimato in oltre 50.000.

Da molto tempo tutti gli analisti predicano cautela nei confronti del settore europeo delle telecomunicazioni: forte indebitamento, eccessiva regolamentazione e costosi progetti di spesa per investimenti volti a lanciare reti di dati ad alta velocità… il settore non sembra offrire prospettive d’investimento particolarmente appetibili, con il risultato che l’indice di riferimento europeo ha ceduto negli ultimi tre anni un quarto del suo valore.

Tuttavia gli investimenti negli operatori di torri per telecomunicazioni mobili si sono rivelati premianti. I motivi?

La domanda di dati wireless, alimentata in particolare dai social media e dallo streaming di video, è innegabilmente vigorosa e in rapido aumento…ce ne siamo accorti, nostro malgrado, proprio durante gli scorsi mesi di blocco forzato, caratterizzati dal massiccio uso di smartworking e di video-piattaforme; questa domanda continuerà con il lancio delle reti 5G, che accorceranno ulteriormente i tempi per i download (si pensi ad esempio al crescente numero di canali per i giochi on line).

L’aumento del traffico dati significa che gli operatori della telefonia devono espandere le attrezzature elettroniche montate sulle torri, incrementando i pagamenti ai proprietari delle stesse. Le valutazioni delle società proprietarie di torri sono pertanto decisamente salite negli ultimi anni.

Così la finanza aziendale ha fiutato l’affare e da qualche tempo si è cominciato ad assistere al consolidamento del mercato europeo delle torri,  con la creazione di joint ventures nel settore delle infrastrutture. Attualmente il risiko è in pieno fermento e lo scenario è diviso fra operatori “indipendenti”, intenzionati a cedere parte delle loro quote agli operatori telefonici, e società invece già partecipate o possedute dagli stessi operatori telefonici.

WIND-TRE sta preparando una nuova società per unificare le torri delle società controllate europee, e VODAFONE,  qualche settimana fa, ha indicato come “massima priorità nel 2021 il completamento della più grande società di torri in Europa”.

E In Italia, come siamo attrezzati?

Ecco un esempio, numeri alla mano, tutto di casa nostra. Più del 170% in 5 anni, soprattutto in questo periodo, non è poco, ed è l’incremento, in borsa italiana, del valore del titolo INWIT, società appunto specializzata nella installazione e gestione delle torri in grado di offrire le infrastrutture necessarie per il traffico dati tra le reti mobili. Con questi risultati, non è un mistero che TIM e un Fondo di investitori internazionali abbiano nel mirino proprio l’acquisizione di questa società.

Fin qui tutto bene… o quasi.

Infatti esiste anche un rovescio della medaglia.

L' ottimismo finanziario si scontra invero con la crescente preoccupazione legata ai rischi per la salute che le “nuove onde”, partendo da queste torri, possono innescare. Una tesi ancora da dimostrare, ma che ha trovato una notevole base di sostenitori sia sui social che nelle piazze, con tanto di Sindaci "anti-5G". Oltre 200 primi cittadini in Italia hanno firmato diverse ordinanze per bloccare le nuove installazioni sulle antenne dislocate nei loro Comuni.

È normale, dinanzi alle novità e alle innovazioni tecnologiche, che nascano interessi e paure contrapposte; consoliamoci e pensiamo a chi, alla fine del diciottesimo secolo, contestava le macchine a vapore ed i telai meccanici.

A tal proposito, per rispondere alle domande delle persone e allo stesso tempo smentire le innumerevoli fake news che si stanno propagando in rete e sui social, addirittura un sito della Commissione Europea ha pubblicato una sezione dedicata alle FAQ con 14 utili chiarimenti.

Si parte dalle informazioni di carattere generale, per poi approfondire le normative sui limiti legati alle onde elettromagnetiche, i campi di applicazione della rete 5G, e finire con i vantaggi, anche finanziari, per le industrie e le imprese, nonché per i comuni cittadini.

Corretta informazione e una visione a 360 gradi.

Solo in questo modo, forse, sarà possibile dedicarci correttamente agli studi sulla prevenzione dei rischi sanitari e allo stesso tempo evitare le false notizie o le molteplici voci, a volte senza fondamento, che si accavallano sulle torri dell’era moderna.

Lo stesso atteggiamento, è utile ripetersi, deve essere alla base anche dei nostri investimenti personali su titoli o strumenti legati a questo settore, ed il supporto di operatori finanziari o l’utilizzo di fondi specializzati nel settore non deve mai mancare....

...perché qualcosa non vada storto, come è successo a quell’altra Torre!


Giuseppe Gentili - Personal Advisor

Dott. Giuseppe Gentili

Giuseppe Gentili è un Personal Advisor. Ha ottenuto la certificazione EFPA nel 2012 e dal 1999 è iscritto all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari

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