Piccoli grandi consigli per gli investitori

Che cosa spinge le persone a fare scelte controproducenti negli investimenti?

“In un periodo di tassi zero, chiedere una remunerazione maggiore sembra essere diventato una caratteristica comune e negli ultimi tempi è aumentata la ricerca di un extra rendimento anche da parte di coloro che una volta venivano chiamati BOT people.”

Ma è una buona cosa?

“Molti risparmiatori sono irresistibilmente attratti dall’osare, spesso facendosi prendere la mano strada facendo e lasciandosi coinvolgere in una serie di scenari inverosimili, come per esempio la bio-tecnologia dei primi anni novanta, la bolla tecnologica e, più recentemente, la bolla dell’edilizia.

Il fatto è che quando diventa una questione di soldi, il processo che porta a decidere si colora spesso di pregiudizi, e sono questi pregiudizi che ci rendono a volte eccessivamente avventati e desiderosi di salire anche noi sul carro dei vincitori quando il carro è ormai stracolmo.”

Quindi lei predica prudenza?

“Le cinture allacciate sono sempre una buona cosa, ma, in finanza, anche l’eccesso di prudenza può essere deleterio: tutti noi più o meno, tendiamo a non considerare efficiente qualcosa che possa generare ansietà, ed è provato scientificamente che in media il dispiacere di una perdita supera di gran lunga il piacere di un guadagno di pari importo.

Per questo in Italia, rispetto agli altri paesi europei, il patrimonio della maggior parte delle famiglie, è stato per molto tempo esageratamente impiegato in investimenti dai risultati certi o quasi certi, sacrificando così all’eccesso di prudenza del minimo garantito i rendimenti maggiori del lungo termine.”

Esiste una soluzione a questi comportamenti?

“Certamente! Esiste nel momento in cui entriamo noi nella nostra qualità di consulenti di fiducia: dobbiamo professionalmente confrontarci e combattere queste tendenze che arrecano pregiudizio al patrimonio. Pur non avendo l’antidoto magico, un’enfasi continua su alcuni principi sempre validi di investimento può essere utile per mitigare questi effetti indesiderati.”

Ci può fare qualche esempio?

“Un sano principio è quello della diversificazione in più strumenti finanziari; inoltre anche ribilanciare e controllare sistematicamente le scelte d’investimento incrementa il reddito nel tempo. Soprattutto, in veste di consulente, la qualità non si misura solo dal risultato nel breve periodo: il bravo dentista non è solo quello che ti fa passare il mal di denti di una notte. Altrettanto importante è come il mio cliente risparmiatore si sente e percepisce il proprio patrimonio durante tutto il percorso. Incontrarlo personalmente e tenerlo informato in ogni occasione è qualcosa di più di un gesto di educazione: lo farà sentire molto meno in balìa delle insidie dei pregiudizi comportamentali, specialmente in tempi di turbolenze.”

Giugno 2016 – pubblicato da “Cesena In Magazine


Giuseppe Gentili - Personal Advisor

Dott. Giuseppe Gentili

Giuseppe Gentili è un Personal Advisor. Ha ottenuto la certificazione EFPA nel 2012 e dal 1999 è iscritto all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari

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